Se Lewis scappa dal carrello dei bolliti
Lo dico?
Lo scrivo.
Forse Lewis Hamilton non è ancora un pezzo da museo, forse il Baronetto ancora non è pronto per il carrello dei bolliti. Ma ne riparlo più avanti.
Una cosa, infatti, debbo subito dichiarare, a proposito del Gran Premio del Belgio: è un peccato che le monoposto e le gomme di oggi abbiano azzerato la possibilità di ammirare imprese sul bagnato come quelle cui ci avevano abituato Ayrton Senna e Michael Schumacher. Sia chiaro: è giusto mettere davanti a tutto la sicurezza dei piloti. Ma si potrebbe e si dovrebbe ragionare sulle regole per individuare un punto d’equilibrio. Oppure tanto vale prendere esempio dagli americani: quando piove, la gara viene rinviata al giorno dopo…
Detto questo, sulle Ardenne e’ andato in scena l’ennesimo annunciato monologo McLaren. Per me Piastri è superiore a Norris e anche a Spa lo ha dimostrato. Poi la partita iridata è comunque aperta e mi pare che Verstappen abbia deciso di rinunciare al ruolo di terzo incomodo.
Capitolo Ferrari. Quando a Leclerc daranno una macchina da titolo, sarà sempre troppo tardi. Vecchio motto, sempre valido. Carletto si è preso l’ennesimo podio e nello scambio via radio mi ha ricordato il KR7 di Leave me alone. E’ lui il punto di riferimento della Scuderia. Deve imparare a gestire meglio il peso della frustrazione, questo si’. Ma, come mi capita spesso di ricordare, meno male che Charles c’è.
Su Hamilton, adesso. Ha avuto un bel colpo di coda. Era stato penoso tra venerdì e sabato, tanto da sentirsi in dovere di chiudere scusa alla squadra e ai tifosi.
Scuse accettate, ci mancherebbe. Ma, appunto, ai ferraristi serve il Baronetto di mezza gara sulle Ardenne: con le intermedie si è scatenato in una Remuntada spettacolare e non era scontato. Quindi, bene così: a patto di sapere che l’Hamilton vestito di Rosso vale lo slogan cantato in un antico Festival di Sanremo da Gianni Morandi, Umberto Tozzi ed Enrico Ruggeri.
Si può dare di più, caro (Gianni Agnelli, pensando all’ingaggio, avrebbe detto: carissimo) Lewis. Non solo con gomme intermedie e magari già dal venerdì.
Il resto: grande Albon, bravo Lawson, buonissimo Bortoleto sulla Binotta. E su Antonelli non cambio idea: deve ritrovare fiducia in se stesso, il talento ce l’ha.
Vediamo cosa succede in Ungheria, fra qualche giorno.
