Profondo Rosso

Quello strano record della Ferrari a Baku

Meglio metterlo nero su bianco, perché magari uno non ci crede.
Ecco qua.

FERRARI – I PRECEDENTI
A BAKU (8 GP)
0 VITTORIE
5 POLE POSITION
4 Charles Leclerc (2021, 2022, 2023, 2024)
1 Sebastian Vettel (2018)

Onestamente credo si tratti di una statistica senza precedenti, cioè non riscontrabile su altri scenari. Una macchina (quattro volte con lo stesso pilota!) dominante sul giro secco e poi sempre sconfitta in gara.
Gli azeri ormai saranno convinti che a Maranello sappiano confezionare monoposto buone giusto per una tornata.
Sarebbe proprio il caso di invertire la tendenza, anche se sommessamente dubito ci siano le condizioni per battere McLaren e Verstappen all’ombra del castello di Baku.
Sul resto, mi ripeterò, visto che circolano voci su altre uscite dal reparto corse del Cavallino.
Il problema non è il turn over: in un ecosistema chiuso come la F1, è perfettamente normale un via vai di tecnici.
Aggiungo che nel novantanove per cento dei casi i nomi e i cognomi di chi cambia aria dice pochissimo all’appassionato medio, che legittimamente ignora le biografie e le competenze dei professionisti in questione.
Il punto è un altro, per stare alla sponda Rossa.
Grosso modo dodici mesi fa lascio’ la Ferrari l’allora responsabile del progetto, l’ingegner Cardile. Quando avanzatissima era ovviamente la realizzazione della SF25.
Adesso, alla vigilia di una rivoluzione regolamentare destinata ad incidere pesantemente sulla power unit, se ne sono andati Zimmermann e Schmidt, non proprio due figure qualunque in materia di motore.
E’ la tempistica di queste uscite, comunque motivate, ad alimentare una vaga (eufemismo) perplessità.
Per questo, con tutto il garbo possibile, io continuo ad affermare che Fred Vasseur sta plasmando la “sua” Ferrari.
E sarà giudicato, come è persino ovvio che sia, dai risultati.
Non ci trovo nulla di strano. Anzi, sarebbe decisamente strano il contrario.

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