Profondo Rosso

La Ferrari SF26 e Agatha Christie

Arriva la settimana della nuova Ferrari.
Vi risparmio la consueta tiritera sul ballo in maschera, cioè la vettura che scopriremo venerdì 23 sarà solo una ipotesi, la macchina vera per Melbourne sarà ben diversa e lo stesso discorso vale per i modelli fin qui presentati dalla concorrenza.
E’ così e amen.
Mi mantengo silente pure sul caotico intrigo motoristico. Escludo che l’ingegner Gualtieri sia un sempliciotto. Se le power unit di Mercedes e Red Bull fossero palesemente irregolari, insomma…
Vorrei invece scomodare Agatha Christie.
Dieci piccoli indiani.
E alla fine non rimase nessuno.
Questo è lo scenario da tregenda per la Signora in Rosso, qualora i risultati fossero penosi.
Lo sanno tutti e non c’è nulla di male nel ricordare che il re potrebbe essere malinconicamente nudo.
La faccio breve.
Qualcuno tra i miei Vietclog, che sareste voi che mi leggete, immagina che Fred Vasseur possa restare al suo posto in caso di nuovo fallimento?
Qualcuno ignora che Hamilton è al bivio finale di una leggendaria carriera, perché in caso di flop il ritiro sarebbe ben più di un opzione?
Qualcuno crede che Leclerc possa rimanere di Rosso vestito a cospetto della ennesima amarezza?
Scrivo banalità simili perché, a mia memoria!, io non rammento un avvio di stagione con tanti destini contemporaneamente così in bilico.
In astratto, l’esposizione collettiva ad un teorico tsunami può anche rivelarsi uno stimolo positivo.
Vedremo.
Di sicuro a me viene in mente una vecchia canzone di Celentano, per quanto non popolarissima. Si intitolava: Dormi amore, la situazione non è buona (o qualcosa del genere).
Sul resto, non mi stupisce che Hamilton abbia chiesto e ottenuto un nuovo ingegnere di pista. Riccardo Adami è un professionista esemplare (chiedere a Vettel e a Sainz per informazioni) ma ci sono relazioni nelle quali il rapporto fiduciario è fondamentale.
Inoltre ad Hamilton, con affetto e rispetto, vanno tolti tutti gli alibi.
Ci sarà poi, sapete già anche questo, un volto nuovo per la comunicazione dai box.
State sereni: non intendo accollarmi l’incarico (segue risata alla Gambadilegno: ahhhrrr ahhhrrr ahrrr).
Silvia Hoffer è passata ad altro ruolo in azienda. Nemmeno lei, come già Bisignani e il compianto Antonini, ha sperimentato l’emozione di scrivere il testo che annuncia la conquista del titolo mondiale da parte di un pilota Ferrari.
L’ultimo è stato Luca Bugia Colajanni, ancora detentore del titolo ma con la McLaren.
Chissà che la SF26 non…

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