Un caro saluto da parte di Toto Wolff
Confesso.
Io ho un debole per Toto Wolff.
Tutte le volte che mi capita di sentirmi giù per una delusione sportiva, penso all’ultimo giro di Abu Dhabi 21, alla sua faccia e alle sue urla e comprendo che potrebbe andarmi peggio, potrebbe piovere (cit).
Bene, anzi, male.
Il nostro Totone, presentando ufficialmente il nuovo missile Mercedes, si è abbandonato ad una raffica di esternazioni che manco Cossiga il picconatore (qui chiedo scusa a chi è nato fortunatamente sul finire del secolo scorso).
Sorvolo sui sacrosanti elogi alla coppia Russell-Antonelli, e’ nota la mia particolare simpatia per l’Harry Potter di Bologna.
No, dico, leggere per credere.
“ A proposito della nuova power unit: tutti devono fare il loro meglio, ma non è così che faremmo noi, soprattutto quando è stato detto più volte che è tutto chiaro e legale. Se qualcuno però vuole intrattenersi con queste cose e distrarsi, liberi di farlo. Forse qualcuno sta solo cercando scuse ancor prima di inizare“.
Primo missile sganciato e che Michael Masi sia con noi.
Secondo razzo.
“A Barcellona non abbiamo visto i nostri concorrenti girare con poco carburante, né sostenere simulazioni di Gran Premio. Alcuni hanno avuto anche problemi, quindi non abbiamo alcun quadro reale delle prestazioni, contrariamente a quanto non pochi credono”.
E qui si vorrebbe sapere chi li ha avuti, i problemi. Preparo il Maalox?
Avanti.
“Noi siamo certo che questa Mercedes sarà veloce, se poi sarà in grado di vincere lo verificheremo in pista. Ma non vediamo l’ora di arrivare alle qualifiche di Melbourne per avere il primo vero benchmark”
E figurati noi ferraristi. Benchmark , mo’ me lo segno (ricordati che devi morire, ferrarista)
Ancora.
“Non comprendo come mai alcuni team si occupino di un argomento molto chiaro e trasparente. Nel regolamento è molto chiaro cosa è concesso fare e cosa no, quali sono le procedure per i motori. Quindi non vedo il senso di incontri segreti, lettere segrete o inventare nuovi modi di testare i motori. Noi cerchiamo di evitare le distrazioni e pensiamo solo a noi stessi, perché è tutto chiaro”.
E’ tutto chiaro?!?
Michael Masi, rispondimi.
