Profondo Rosso

La prima di Antonelli e Hamilton versione Yo-Yo

Allora, fra notte e cappuccino rieccomi qua.
Confermo le mie opinioni (chiarissime per chi sa leggere): non mi piace questo regolamento, non giustifico chi lo ha approvato/accettato (tema questo sul quale da parte di taluni si tende curiosamente a sorvolare, eh) e figuriamoci se mi sta bene il Barbatrucco Mercedes, che ho segnalato per tempo.
Ciò premesso, mai un pilota tanto giovane aveva firmato la pole position in un Gran Premio.
Kimi Antonelli ha 19 anni e 201 giorni.
E’ il mio Harry Potter personale, parliamo lo stesso dialetto, da vegliardo rincoglionito mi rivedo nei suoi sogni di ragazzo. Sarebbe meglio se guidasse una Ferrari, ma la vita fa percorsi strani. E io sono felice per lui.
Dopo di che, se vuole negare il titolo a Russell deve imparare a partire, Kimi!
A proposito del piagnucoloso George.
Quello che ha fatto in qualifica, con pochissimo tempo a disposizione per il guaio credo elettronico, ecco, da’ la misura di un vantaggio che sappiamo da dove viene.
Poi può darsi benissimo che il mio amico Resta abbia progettato una gran macchina per telaio e aerodinamica: ma una cosa non esclude l’altra.
Vengo alla Ferrari.
In questa Formula Yo Yo, siamo i meno lontani dalla Freccia d’Argento. Nella Sprint Leclerc e Hamilton sono entrambi saliti sul podio, pure duellando tra loro. Beh, non capita spesso.
In qualifica, al netto dell’effetto Kardashian che è materia per gossipari, in qualifica, dicevo, è arrivata la conferma.
Il Baronetto è tornato.
Si vede che per misteriose ragioni a lui le nuove regole garbano. In due qualifiche a Shanghai, Lewis Hamilton è stato due volte davanti a Carletto, questa è una notizia.
E di sicuro Charles contento non è.
In gara presumo banalmente che le Mercedes se ne andranno a spasso ma questa SF26 è interessante. Non so quanto migliorabile, oggettivamente. Però rispetto al 2025 qui c’è un salto di prospettiva, per ora. E’ giusto riconoscerlo, anche se come fa notare Orco, il nostro press agent tifosissimo dí Leclerc, qui stiamo pettinando le bambole, visto che c’è una mucca in corridoio che si chiama Mercedes e che se nulla cambia le vince pure tutte.
Ne riparliamo.

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