Profondo Rosso

A Imola con la 499 per una Le Mans in più

Imola, la 499, il Wec.

Nella introduzione del lirico Emi, che potete leggere qui sotto.

EMI SCRIPSIT

Una Le Mans in più

Tre Ferrari ai primi tre posti.

Dopo l’odierna, ultima e umida sessione di test in quel di Imola ecco Nume carissimo, potremmo anche dargliela bellamente su.

Tre Ferrari ai primi tre posti, come se il podio del Qatar alla prima di campionato 2025 fosse stata riproposto prima che il tutto cominci di nuovo sulle rive del Santerno, da bellissimo e passionale romanzo a quattro ruote.

Fermiamoci qui Maestro?

Cioè? Finiamo prima ancora di cominciare? Così mi perdo Le Mans e tutte le cartoline del mio “nostalgiare” motoristico! Il monte Fuji, Eau Rouge – Radillon (a proposito, vedrai che qui fra tre settimane la faranno in piena e non dovranno pensare a ricaricare una cippa lippa), Austin e Curva 1 che sembra il Mortirolo. Spiacente ma non sono disposto a barattare niente di tutto ciò per un altro iride. Follia! Delirio vano è questo (tranquillo Nume,in fondo al suo cuore anche Violetta Valery tifava Ferrari…)! In fondo, penso che senza futuro un domani a chi lasceremo i nostri ricordi, l’orgoglio di dire “io c’ero” anche solo per un millesimo di celebrità, premesso che di quest’ultima al sottoscritto frega meno del giusto? Però Nume la questione è tutta qui. Se dicessimo, anche solo per una attimo “mondo fermati” chi fa il nostro mestiere (tu più di me), la sparo grossa, non avrebbe più senso di esistere. E allora per te, che hai immaginato il Grande Vecchio danzare in mezzo alla bruma mattutina di Maranello, credo di non dirti nulla di nuovo nell’immaginare un po’ (si, anche per te) una serata con tutti gli ultimi vincitori italiani. Si dai, da Barilla fino a Capello, passando per Baldi, Martini e Pirro. Tutta gente che in Formula 1 sono state nobili comparse nostrane , ma che con le ruote coperte hanno saputo dire più che degnamente la loro. “Da Imola a Le Mans”, per quegli 11 successi italici nella 24 Ore prima del ritorno al successo della Rossa sulla Sarthe. Tutti al teatro Verdi di Imola, insieme a Coletta e al tuo amico carissimo Andrea Bertolini, un altro che Le Mans l’ha vinta, quando molti avevano dimenticato cosa fosse. E il giorno dopo il “Trofeo Bandini” in veste Endurance, a premiare il campione del mondo in carica Ferrari Ale Pier Guidi, colui che fece tagliare per prima alla 499P il traguardo della Le Mans del centenario. Caro Nume, queste non sono solo cartoline ma cose che avverranno alla vigilia della 6 Ore imolese. E poi quel tuo post su Michele, che mi ha fatto commuovere. Che le vittorie sul palco del teatro potevano essere 12, da Barilla a Capello e lui lì nel mezzo, insieme a Johansson, a tenere a battesimo Kristiensen, al primo di nove irripetibili successi. Perché vedi Nume carissimo, da qual giorno, a Le Mans esiste un Mister e un Monsieur, ma il Signore era uno soltanto e abitava dalle nostre parti, tra Milano e Maranello. Una Le Mans in più, che sono certo, gli avrebbe fatto piacere ricordare insieme a tutti quanti noi…

Fermiamoci qui Maestro?

Fermiamoci qui. Prima che una lacrima da bravo ragazzo, venga a bagnare tutto il resto.

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