Wec e F1, stessa zuppa?
Lo affermo sommessamente.
I Boomer come me fanno bene non a rassegnarsi ma a comprendere che ci resta solo la coerenza.
Mi spiego.
La F1 ha annunciato le modifiche regolamentari operative già da Miami. Non entro nei dettagli perché sono reo confesso di totale ignoranza tecnologica (per me l’automobilismo è un romanzo popolare, io l’ho sempre raccontato così ed è stata la mia fortuna).
Però è evidente che non è credibilissimo un mondo in cui norme approvate alla unanimità alcuni anni fa debbono precipitosamente essere corrette in corsa.
Mi piacerebbe dichiarare che hanno dato ragione a Max Verstappen ma non ne sono sicuro.
Aggiungo che nemmeno sono certo, per fare un discorso terra terra, che il ripensamento normativo, chiamiamolo così, possa limitare lo strapotere prestazionale della Mercedes.
Comunque, vedremo.
Dopo di che, dichiaro la mia umana solidarietà nei confronti degli amici che, manifestando disgusto per l’involuzione della F1, mi esaltavano il Wec (che, tra parentesi, io sempre da ignorante adoro, perché le hypercar sono bellissime da vedere).
Scusate, ma ho scoperto che nel Wec le regole addirittura sono…secretate! Mancano gli omissis dei dossier di Stato e poi siamo ai poteri occulti!
Il Bop segreto?!?
E questa sarebbe l’alternativa alla F1 stravolta dai maniaci del wrestling applicato alle quattro ruote?
E’ meglio se pensiamo alla coerenza delle nostre emozioni, come dimostra il testo post 6 Ore di Imola del cloggaro 079 Max, che sotto volentieri ospito.
Sapendo che non ci sono santi e peccatori.
Solo peccatori, temo.
079 MAX SCRIPSIT
Con l’amico EMI, che mi tira la volata dal post precedente, non posso certo tirarmi indietro, per cui ecco qui il piccolo racconto di questa mia Imola a ruote coperte con annessa gita cloggara.
Sabato sera, sono ospite a Mordor. He già, invitato a cena dall’amico Orco. E vi posso dire che la tana dell’orco è il regno del bricolage a controllo numerico. Fra modellini, orologi e motori a combustione esterna, tutti rigorosamente made in Mordor, quel posto è un piccolo museo. Pesce alla griglia, perché lo gnomo ha rifiutato l’invito, quattro chiacchiere e la serata passa veloce e divertente, con tanto di chiamata a Emi per i saluti.
Arriva la domenica, e il cloggaro Gabriele mi chiama prima che sia suonata la sveglia. 8.30, tribuna centrale piena al 60% dice. Vorrai mica dire che c’è casino? Si c’è casino. Google Maps mi fa passare per i campi su stradine che conosce solo lui e come per magia arrivo a Imola senza fare coda, mentre dal cavalcavia vedo l’uscita della A14 bloccata.
Arrivato in autodromo e raggiunto Gabriele, abbiamo la conferma. Il maxischermo dice 92000 persone. Sarà che c’è la Ferrari Campione in carica, sarà che non c’è la F1 e nemmeno più il GP a Imola e sai com’è, chiodo schiaccia chiodo, ma c’è un sacco di gente.
E un sacco di giovani tifosi e tifose. Ma il Wec non era roba da vecchi brontoloni?
Nel mentre ci si incontra anche con il cloggaro Ghibellino, prima in tribuna poi in Rivazza.
Leo, per quando vai in pensione, ci serve il Polivalente di Maranello, la mia rubrica è sempre più lunga, nel ristorante non ci si sta più!
Per rendere la gita perfetta sono mancate solo due cose. La Ferrari, che purtroppo non ha vinto, e il non essere riuscito a incontrare Emi sul posto di lavoro.
Ma va bene così. E nel 2027 ci torno!
