L’ossessione di Marquez e il dominio Aprilia
Ci sono storie che si sovrappongono.
Le frenesie forse eccessive di Marc Marquez coincidono con i momenti felici di Aprilia.
Sulla connessione tra le due realtà ragiona (verbo forse eccessivo per lui, ehm ehm) il nostro opinionista su due ruote, il gasato sgasatissimo Roli.
Buona lettura.
ROLI SCRIPSIT
Lettera aperta da un non tifoso.
Nel giorno dello storico podio tutto Aprilia a Le Mans si consuma il dramma sportivo Ducati con la caduta di un redivivo Pecco Bagnaia incapace di condurre in fondo il "camion" rosso di borgo panigale.
Ieri la caduta disastrosa di
Marc Marquez al quale ho sentito il dovere di scrivere quanto segue:
Carissimo Marc Marquez, sono stato tuo tifoso per qualche anno poi qualcosa si è rotto.
Ho sempre apprezzato il tuo stile di guida, le acrobazie e la forte determinazione a vincere a tutti i costi, non vi è alcun dubbio, sei un fenomeno e come ne nascono pochi ma sono sorte ombre su di te che mi hanno fatto cambiare atteggiamento, da qualche anno… da troppo tempo.
“Tra demonio e santità è lo stesso, basta che ci sia posto”
Sembra che Vasco l’abbia scritta per te.
E quel posto è sempre stato tuo, in “Santità” con mamma Honda poi il disastro, il recupero e il nuovo trionfo su Ducati.
Il “Demonio” però come dà poi toglie, il talento smisurato a un certo punto non basta se il corpo non risponde più adeguatamente, il diavolo vuole risquotere.
Lo sanno tutti i Piloti quando arrivano all’”età della ragione”, quella che ti dice basta, è andata bene fino a qui, chi te lo fa fare? Ci sono due strade, una “disonorevole” ma salvifica ed una di caparbia resilienza, sta a te imboccare quella giusta.
Oggi ( ieri NDR), dopo la disastrosa caduta in Sprint Race e dopo aver saputo che dovrai tornare sotto i ferri sia per il piede che per la spalla ci sei quasi arrivato.
Il bravo Zamagni ha raccolto le tue impressioni nel paddock, ci provi a rassicurare tutti e soprattutto te stesso e forse ci credi anche: “adesso operiamo il piede, sistemiamo la spalla e via di nuovo” ma anche no Marc, anche se le ossa si riparano e la mente è lucida il resto a un certo punto dice basta.
Quello che io spero sempre è che i Piloti non si facciano male correndo, ne ho patito troppo io personalmente così come ho patito troppo vedere amici ed Eroi lasciare questo mondo per cadute anche banali, poi ho detto basta.
L’Aprilia oggi è troppo forte, lo è anche per te, vorrei vederi al tavolo delle Leggende della MotoGp con i capelli bianchi come Ago anche se sei un “cavron” maledetto!
Ti voglio bene Marc.
