In Canada, tra la Rossa e Antonelli
Domanda.
Cosa possiamo aspettarci dal Gran Premio del Canada?
Non è un quesito puerile. Dopo Suzuka, 29 marzo, la F1 ha vissuto un solo week end. Colpa della guerra nel Golfo.
In pratica, ci siamo sciroppati un’altra pausa invernale, anche se da noi è primavera.
Chi ha sfruttato meglio la lunga sosta?
Premessa.
Aduo, il marito di mia zia Adua, non è ancora operativo. In Ferrari sperano, da giugno, di poter almeno drasticamente ridurre il gap di potenza, siamo sui trenta cavalli. C’è però un problema nel problema: il turbo di Maranello è piccolo, per scelta. E forse non si adatterà benissimo agli interventi del marito di mia zia Adua.
Comunque, vedremo.
Nell’immediato, a Montreal c’è un’altra Sprint Race. Qui potrei abbandonarmi alla consueta geremiade sui tempi che cambiano, sulla relativa spettacolarità dell’evento e bla bla bla. Ma così va il mondo e dunque sulla pista dedicata a Gilles devi arrivarci con gli assetti già a punto, perché correggere eventuali difetti rischia di essere impossibile.
Per inciso. Io quando ripenso a Villeneuve padre mi commuovo sempre. Domenica ero con Bruno Giacomelli e a sentirlo raccontare di un’era remota mi veniva in mente il monologo di Hauer nel finale di Blade Runner, va mo la’.
In Ferrari il mantra ufficiale è sempre quello: non siamo tanto lontani, si tratta di sistemare tutti i tasselli al posto giusto, eccetera.
A occhio, però, la suggestione più interessante può venire dalla McLaren. Che dopo il disastroso avvio stagionale già a Miami si è rimessa in carreggiata, vedi successo di Norris nella garetta. E Lando alla domenica era negli scarichi di Kimi.
Vedendo le cose in una prospettiva più ampia, se ne potrebbe dedurre che anche in presenza di questo bizzarro regolamento rimontare si può. Anche se può essere che tutto dipenda in esclusiva dal motorone Mercedes.
Per quanto riguarda Antonelli, suppongo si sia preparato all’ira funesta di Giorgino Russell. Il britannico non può continuare a prendere bastonate da Harry Potter: rischia di fare la fine di Lord Voldemort.
Infine, sono curioso di verificare la consistenza Red Bull. Anche al Nurburgring, a dispetto del ritiro, Verstappen è stato straordinario. Ma io non credo che Super Max abbia dismesso le ambizioni da Gran Premio. Mi stupirei se a Montreal si adattasse al rango di comparsa.
