Kimi poker, ma che Hamilton!
Visti gli esiti, il Baronetto fa benissimo ad evitare come la peste il simulatore di Maranello!
Scherzi a parte.
A Montreal, cinquanta anni fa, Nadia Comaneci mostrò a tutti cosa fosse la perfezione nell’esercizio agonistico, raccogliendo il primo 10 nella storia della ginnastica artistica. Mezzo secolo dopo, nella stessa città, il mio figlioccio Kimi Antonelli ha dato spettacolo proprio inseguendo la perfezione a 300 all’ora. Per l’Harry Potter di Bologna, lo sapete ,si tratta del quarto successo consecutivo, Roba riuscito soltanto ai grandissimi del passato. Il ragazzo ha calato il poker e il contemporaneo crack sulla Mercedes del non più amico Russell consente al bolognese di dilatare il vantaggio nella classifica iridata. La sventura di George aiuta Kimi, che peraltro nel lungo corpo a corpo con il collega di lavoro mi pareva ne avesse di più.
La faccio breve. Ormai non ha più senso continuare a stupirsi per le prodezze di Kimi. Siamo in presenza di un fuoriclasse naturale, dotato di un istinto per la velocità sublimato anche da una aggressività che è evidentemente generata dalla consapevolezza dei propri mezzi. Non so come si concluderà la stagione, continuo a sospettare che in caso Mercedes in qualche modo cercheranno di rimettere in carreggiata Russell. Ma di certo l’italiano più veloce di sempre dopo Ascari sta facendo cose, come Nadia Comaneci cinquant’anni fa, che appartengono in esclusiva alla sua unicità di artista del volante. È proprio per questo si tratta di una bellissima storia da raccontare.
Vado avanti dicendo che è molto bella anche la risurrezione di Lewis Hamilton. Il termine non deve sembrare eccessivo. Erano anni che non vedevo una prestazione tanto convincente da parte del sette volte campione del mondo. Hamilton sembra avere finalmente preso le misure alla Ferrari. La macchina è inferiore alla Mercedes e nemmeno c’è da discutere, mancano troppi cavalli per poter alimentare sogni vietati. Il motore è proprio scarso e non so che benefici possa apportare il marito di mia zia Adua. Vedremo.
Ma l’inglese ha messo in difficoltà uno come Leclerc, li’ in Canada, e questo non era assolutamente scontato. Aggiungo che è stato entusiasmante il duello finale per il secondo posto con Verstappen, altro grande protagonista di un gran premio che ha regalato un podio stellare.
Adesso Montecarlo. Può essere una occasione di riscatto per il malinconico Leclerc, che corre in casa. Ma nel Principato naturalmente, molti vorranno celebrare la cinquina di Kimi Antonelli, il nuovo sovrano.
Però, al tempo stesso, se c’è un tracciato sul quale quest’anno la vettura di Maranello potrebbe tentare di battere la Mercedes, beh, è proprio il folle circuito monegasco. Sarà un weekend speciale, speriamo ancora e di nuovo con l’inno di Mameli suonato sul palco, o per il Pilota o per la scuderia.
E chissà che il vecchio zio britannico…
