Profondo Rosso

Cosa ci dicono 2 Ferrari dietro Super Kimi

Saturday night Fever. Il sabato inglese dell’Harry Potter di Bologna ovviamente è stato assolutamente perfetto. Al trionfo nella sprint si è sommata una pole conquistata sebbene avesse alimentato in me un vago sospetto il fatto che il box Mercedes avesse deciso di mandare in pista Kimi Antonelli per Primo nella fase decisiva del Q3.
A pensar male si fa peccato però eccetera eccetera.
Il mio istinto complottista è stato però smontato dalla prestazione del ragazzo. Di nuovo, non starò a farla troppo lunga. A prescindere da quello che potrà essere l’esito della stagione, qui abbiamo la fortuna di essere tutti testimoni di una grande storia. E mi dispiace per chi si ostina a non comprendere, tirando sempre in ballo la Mercedes e il suo potere politico. Insisto, temo vanamente: Antonelli è un talento assoluto e lo sta dimostrando nel confronto con il compagno di squadra. Poi domani magari vincerà Russell e certamente io non cado nell’errore di considerare George un manico di scarso spessore. Però, ribadisco, quello che sta facendo il mio figlioccio emiliano è assolutamente straordinario.
Al netto di tutto questo, è giusto riconoscere che l’Ferrari di Inghilterra è stata, per ora, largamente superiore a tutte le aspettative. Hamilton mi fa venire sempre più spesso in mente quella canzone di Mina che si intitolava “Grande grande grande”. È andato vicino al successo nella sprint e anche domani al via lo ritroveremo in seconda fila. Nessun dubbio sul fatto che sia, il vecchio zio baronetto, in uno stato di grazia. The Return of the Jedi, appunto.
In qualifica, è poi riemerso Carletto. Leclerc ha chiaramente un rapporto difficile con la macchina, con il regolamento, con una squadra che sta sempre più identificandosi nel carisma di Hamilton. Ma proprio per questo avere messo la sua Ferrari in prima fila, in maniera meno rocambolesca che in Austria, è un segnale molto positivo. Sapete che io a Leclerc voglio bene. Spero ricordi a se stesso quanto sa essere forte.
Degli altri, dirò che mi sorprende trovare Hadjar davanti a Verstappen mentre mi deludono le prestazioni della McLaren.
Suppongo sia alle viste una domenica ancora destinata a colorarsi di argento Mercedes, ma fa un buon effetto, sul vecchio spirito di un Ferrarista rincoglionito come me, sapere che la gente di Maranello ci sta se non altro provando, scappando da una rassegnazione che era e rimarrebbe ancora il limite più grande per chi appartiene ad una storia leggendaria.
Facciamo che ne riparliamo domani.

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