Perché Antonelli un giorno guiderà la Ferrari
Sta per ricominciare il Mondiale. Ergo esaurisco le risposte alle vostre domande: molte erano inevitabilmente simili, quindi vi invito a …riconoscervi nell’argomento trattato, anche in assenza di citazione personale.
Grazie a tutti.
@maipora e altri.,Guarda, mi è già capitato di dichiararlo: un giorno Kimi Antonelli guiderà la Ferrari. Perché è quello che sogna, anche se ovviamente non lo può dire. Marco, il padre,,è emiliano come me: vuoi che sia indifferente alla prospettiva? Poi sui tempi non ti so dire, parliamo di un ragazzo di nemmeno vent’anni e in ogni caso un driver da solo non vince, ti serve la macchina. Ma accadrà e sarà un gran bel giorno.
@finoalla fineforza ferrari e altri. Leclerc ha detto spesso di non amare questo regolamento. Vasseur per dovere istituzionale non può esprimersi con altrettanta franchezza. Ma per quel poco che lo conosco immagino la pensi come Carletto.
@interceptor. Quando morì Gilles la F1 perse l’anima. Non so dirti come sarebbe proseguita la sua carriera. Alcuni testimoni dell’epoca giurano avesse già firmato per McLaren. Io ero troppo giovane ma ho sempre pensato che il Vecchio avrebbe cercato di trattenerlo. Purtroppo il destino impedì di verificare come sarebbe andata.
@mura. Non ricordo se ho già risposto altrove. Nel presente io vedo a rischio il futuro in F1 di Ocon e Colapinto.
@lux e altri. Toto Wolff in Ferrari a me farebbe venire l’orticaria ma è difficile negare sia bravo. Però è pure azionista del team Mercedes. Anche Horner conosce il mestiere. Ma per entrambi ci si dovrebbe chiedere se riuscirebbero a capire l’universo Ferrari. Che è assolutamente anomalo, non paragonabile alle altre realtà della F1.
@frankie4dita. Guarda, Verstappen non lo ammetterà mai, ma sa anche lui che vincere un titolo con la Ferrari rende unici. Da qui ad immaginarlo in Rosso però ce ne corre.
@gigirenoir. Un tempo non dovevo scrivere del Gp che stavo seguendo se cadeva in un giorno in cui i quotidiani non lavoravano. Ma ci fu la tragica eccezione dell’1 maggio 1994, quando il Resto del Carlino realizzo’ una edizione straordinaria e mi intenerisce ancora il ricordo dei tipografi che si presentarono spontaneamente a lavorare e degli edicolanti che il 2 maggio, contro ogni tradizione, aprirono le edicole. Fu qualcosa di incredibile, diede il senso di cosa Ayrton rappresentasse per i suoi contemporanei.
@079 Max e altri. Io vorrei Imola sempre in calendario e non solo come tappabuchi. Ma dobbiamo essere onesti: ci vogliono i soldi. Piacerebbe anche a me un mondo ideale, non credere. Solo che non esiste.
@ingegnersilvio. Sì, il flop di Newey mi ha sorpreso molto. E molto e’ un eufemismo.
@gabriele, parabolica, pellicano. Raduno le vostre domande analoghe per contenuto. A proposito di tecnici di cui avrebbe bisogno la Ferrari. Attenzione, in F1 il turn over è permanente. Dopo di che, a Maranello sono successe talmente tante cose, negli ultimi 15 anni, che è vero: prima di vestirsi di Rosso un ingegnere non italiano ci pensa non una ma dieci volte. Sì è arrivati a questo per responsabilità multiple e Vasseur non c’entra con questa realtà, Fred ha ereditato la situazione.
@marcov. Ciao caro amico. Tutto il mondo dello sport è cambiato, non solo la F1. Ormai la comunicazione è gestita da agenti, sponsor, manager ect. Una volta un cronista poteva fare quattro chiacchiere a tu per tu con un campione, magari ci costruiva pure un rapporto. Oggi è impossibile. Sai, recentemente è andato via il mio caro amico Livio Berruti. Raccontava sempre che dopo l’oro olimpico sui 200 a Roma60 torno’ a casa sulla 500 guidata dal mio maestro Gian Paolo Ormezzano. Te lo immagini Leclerc che vince il Mondiale a Imola e torna a Maranello in macchina con me? Lui ci verrebbe anche, ma glielo impedirebbero con la forza (e io verrei pestato a sangue da 4 bodyguard tatuati, eh).
@312T4. Si, io Hamilton l’avrei preso per cercare di portare a Maranello una mentalità diversa, un differente punto di vista. Dobbiamo ancora capire l’esito della scommessa. Un anno fa sembrava persa. Adesso forse…
@marcolongo. Mi capita spesso di raccontare Franco Gozzi. E’ stato fondamentale nella mia vita ed è stato sepolto con un mio articolo tra le mani. E’ stato il vero confidente di Ferrari. Nonché lo scrivano: Enzo dettava a lui ricordi e giudizi e Franco li rielaborava come fantastico ghost writer. Ho narrato questo particolare, noto solo agli intimi, nel mio intervento pubblico al funerale. Senza Gozzi la Ferrari di Ferrari non sarebbe stata la stessa, fidati.
