Ci mancava solo la rinascita di Briatore
Devo ammettere che Monza non finisce mai di stupirmi. Per settimane tutti a parlare del derby italiano che avrebbe coinvolto Antonelli e la Ferrari davanti ad un pubblico entusiasta. Dopodiché, l’Harry Potter di Bologna cambia il motore e quindi è fuori dai giochi almeno al sabato. La Ferrari presenta la Power Unit corretta dal Marito di mia zia Adua e però…
Insomma, per ora è andata a finire che il trionfo della italianità coincide con la simbolica resurrezione di Flavione Briatore. Liberi tutti di pensarla come vogliamo sul personaggio, le narrazioni al riguardo sono contrastanti, però io, nemmeno dopo essermi scolato una bottiglia di Lambrusco, avrei osato immaginare osare Gasly in pole. Briatore, che ha consacrato in Formula 1 Gente come Schumi e Alonso, lo dice da anni che tornerà sul tetto del mondo con la Alpine. Boh, di sicuro Gasly è bravo.
A occhio escludo che la macchina del Geometra di Cuneo possa competere addirittura per la vittoria, mi sembra sistemata come un dragster, ma indiscutibilmente questo verdetto del sabato è stupefacente. Aggiungo che Gasly ha già vinto a Monza con la ex Minardi e chissà…
Sulla prestazione dei nostri eroi di Maranello, osserverò che in qualche modo è stata messa una pezza. Se, come pare probabile mentre scrivo, Piastri verrà inflitta una penalizzazione, avremo Carletto e il baronetto in seconda fila. Non è un disastro, soprattutto se la squadra riuscisse finalmente ad applicare in maniera esemplare i piani strategici.
Insomma, scopriremo solo domenica quando sventolerà la bandiera a scacchi se il bicchiere Ferrari è mezzo pieno o mezzo vuoto. Di sicuro sulla carta Russell è il favorito logico, mentre Antonelli correrà per limitare i danni.
Eh, Monza! È un luogo così iconico che dovrei imparare a non fidarmi mai delle sensazioni della vigilia.
Wait and see.
