Profondo Rosso

Forse è ora di inchinarsi a Marc Marquez

Quando un pilota recupera uno svantaggio di cento punti (o giù di lì) sulla concorrenza, beh, i casi sono due.
O l’autore della rimonta è un fenomeno, tipo Verstappen un anno fa in F1.
Oppure chi subisce la rimonta e’ un pippone (ma non era il caso di Norris, che poi ha pure vinto il titolo nel 2025, ne’ credo sia il caso dei piloti Aprilia in questo 2026).
In breve. Ho l’impressione, sebbene poco conosca la materia, abbia definitivamente risolto la questione Marc Marquez, chiamiamola così.
Anche i fans irriducibili di Valentino fanno bene a prendere atto dell’enorme valore dello spagnolo. Poi, sulla biblica disputa del 2015, libero ognuno di pensarla come meglio crede.
A quanto pare, anche il delirante Roli, mai così affranto!, e’ giunto alla medesima conclusione.
Facciamo che era ora?

ROLI SCRIPSIT

Addio sogni di gloria,
Addio castelli in aria.

Dall'alto del castello di Gradara che domina sulla riviera da Gabicce a Misano, dove mi sono raccolto a meditare, depongo le armi e mi arrendo.

Qui Dante fece dire a Francesca da Rimini:

"Amor, ch’a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m’abbandona".

Perdonerete quindi se il mio "Amor" per la squadra di Noale resta imperituro anche di fronte al destino malvagio e alla supremazia smargiassa di Marc Marquez che, novello Gianciotto, passa a fil di spada le mie speranze.

La livrea bianca in onore di Gilles (sicuramente pensata da Massimo Rivola)
Non ha portato bene all'aviatore Bezzecchi caduto al curvone a 250 all'ora mentre Martin e` evaporato cercando di salvare i punti salvabili.

Aprilia non capitalizza la supremazia in qualifica cosi` come la Ferrari in F1 non si qualifica davanti nonostante abbia un passo gara da podio e due Piloti di grande valore.

Il risultato e` che anche quest'anno si vince il prossimo sia sulla sponda Emiliana che su quella Veneta.

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