Profondo Rosso

Anche nel Wec la Ferrari ci fa soffrire

Vasseur?

Oppure l’auto candidato, inteso come Horner?

O Massimo Rivola, che la materia Ferrari escludo l’abbia dimenticata alla corte di Aprilia?

O ancora Coletta, il capo del Wec?

Ah, saperlo.

Intanto però in Giappone la 499 è scesa dal trono.

Mala tempora currunt, come ci racconta il lirico Emi.

Quanta malinconia, per un ferrarista doc come me.

EMI SCRIPSIT

Ma il Fuji non aspetta Horner

Nume caro…
Ho il vago sospetto che la notizia del fine settimana ferrarista sia la promessa di Horner, per un futuro migliore di Rosso vestito.
Si rispetta la tradizione di un Fuji plumbeo e umido, avverso alla Rossa. Ritiro della 50, la 51 che conquista appena un punto, la 83 che con la sua gialla carrozzeria assomiglia a un giapponese nella jungla, convinto di essere ancora in guerra col nemico americano, disperso tra mangrovie e lussureggiante vegetazione. Al confronto la gara di Baku ha regalato un sostanzioso risultato di punti e prestazione (ca van sans dire). E poi sul più bello, puf!! Proprio come un giapponese nella jungla esce una Toyota dal nulla che si prende la vittoria sul circuito di casa (e proprietà) e ottiene un risultato che suggella il possibile en plein, lo stesso compiuto non più tardi di 12 mesi da Ferrari, tra titoli conquistati e vittoria a Le Mans. Ovviamente in Toyota ringraziano, ma gli va anche riconosciuto il merito di aver saputo giocare a loro favore ogni opportunità offerta dalla situazione di gara. Cosa non banale in questa era da corsa, in cui il saper gestire la propria velocità è sempre più importante che l’essere i più veloci in termini assoluti. Se Atene piange Sparta non ride, anche se a dirla tutta se non altro nel WEC ci sono motivazioni anche di natura un attimo più concrete. Fin da inizio stagione Toyota ha investito in termini di sviluppo avendo in sostanza una macchina più competitiva rispetto al resto della comitiva. Aggiungi poi, che in termini strategici impiegano sempre (di media) una ventina di secondi in meno rispetto alla concorrenza... Solo per dirti che c’è appunto “una logica” cui attingere, per spiegare il presente. In questo senso, vedremo il prossimo anno se le evoluzioni provate da Ferrari qualche settimana fa a Monza e che molto promettono in ottica 2027, sapranno pareggiare i conti con gli ellittici giapponesi.
Anche perché qui (con rispetto parlando), nessuno aspetta Horner.

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