Profondo Rosso

Tra Leclerc, Hamilton e Vasseur ha ragione Velasco

Le voci di dentro.
Chi vince festeggia, chi perde spiega: l’antico motto del mio amico Giulio Velasco si adatta perfettamente alla situazione attuale della Ferrari.
Ha detto Leclerc in Malesia: “Ho sempre spiegato quanto io abbia fiducia in Fred e quanto lui sia importante per il team. Noi abbiamo un rapporto molto speciale, ma al di là di questo credo che sia estremamente competente in ciò che fa. Penso che sia stato preziosissimo finora e che lo sarà altrettanto negli anni a venire. La nota ufficiale della Ferrari? Credo che all’interno della squadra non ci siano mai stati dubbi sul fatto che avesse tutto il nostro sostegno ma talvolta è necessario chiarirlo anche al mondo esterno. Vorrei solo che ci fossero meno voci assurde in circolazione. E accettare le critiche fa parte del nostro lavoro, ma quando si diffondono continuamente notizie del genere credo che a un certo punto venga a mancare il rispetto”.
Ha detto Hamilton a Sepang: “Siamo secondi nel Campionato Costruttori, un enorme progresso rispetto al 2025 e questo nonostante un deficit di potenza che si aggira mediamente sui quattro decimi a ogni Gran Premio, anzi, a volte il gap arriva a sei decimi, eppure abbiamo offerto prestazioni davvero valide. Ciò dimostra l’ottimo lavoro svolto dalle persone in fabbrica. Credo che tutto questo negativismo finisca per sminuire tali risultati. Si’, non siamo ancora dove desideriamo essere, ma non si passa dall’esperienza dell’anno scorso direttamente al primo posto. È un percorso graduale:quest’anno abbiamo gettato basi solide su cui dobbiamo proseguire”.
Farò un paio di garbate osservazioni. Ovviamente Carletto fa bene a spendersi in difesa del curato di campagna francese. Anzi, è una presa di posizione che gli fa onore. Trovo però naïf, per usare un eufemismo, lamentarsi della enorme pressione che circonda la Ferrari. A scanso di equivoci, è sempre stato così! Non ci sono, in Formula 1, scuderie circondate da tanta passione come quella di Maranello. Per fare un esempio, dal 1999 al 2024 la McLaren non ha toccato palla. E certamente non era assillata dallo stesso vortice di ipotesi, suggestioni, chiacchiere, eccetera appunto perché la Ferrari è unica e questo io credo che Leclerc lo sappia benissimo.
A sua volta Hamilton non dice cose sballate, indiscutibilmente i risultati ottenuti dalla Ferrari in questo 2026 sono migliori di quelli del 2025. Però, al sette volte campione del mondo non deve sfuggire che quest’anno la Formula 1 ha introdotto una rivoluzione regolamentare, per quanto bislacca. Ragion per cui qui si paragonano le pere con le mele. Proprio perché cambiava tutto, era legittimo immaginare una Ferrari in grado di giocarsela, ben più di quanto si sia visto fin qui.
Tutto ciò raccontato, Velasco aveva colto il punto chiave.
Chi vince festeggia, chi perde spiega.

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