Se Hamilton sembra Sandokan
Debbo dire che una prima fila Verstappen-Hamilton fa sempre la sua porca figura. È quasi un tuffo nel passato, nonché la dimostrazione che talvolta il talento non invecchia.
Presumo sia possibile la prima vittoria stagionale della Red Bull. In questo caso, a testimonianza di come, pur in presenza di un regolamento tecnico che con un eufemismo continuerò a definire il bislacco, a testimonianza, dicevo, di come sia possibile migliorare una monoposto in corso d’opera. La conferma viene anche dal rendimento di Hadjar, cui evidentemente ha giovato essersi scassato un polso. Se si decide a rompersi pure l’altro, va a finire che vince!
Del secondo posto in griglia ottenuto dal vecchio zio baronetto dirò soltanto cose splendide. Mi è piaciuta anche l’euforica esultanza del personaggio, esternata via rado . È nota la posizione, ruvida se non addirittura contundente, che Hamilton ha assunto nei giorni scorsi a proposito delle turbolenze in casa Ferrari. Banalmente, forse anche per effetto del mio irreversibile processo di rincoglionimento, io rimango convinto che le risposte si debbano dare in pista. In Malesia Lewis sembra Sandokan e quindi va bene così.
Quanto a Leclerc, ha il diritto di rosicare.
Direi che va tutto sommato bene anche per il mio Harry Potter personale. Alla fine di una qualifica per lui complicata, Antonelli ha saputo comunque collocarsi in seconda fila e ha il Bonus di partire davanti a Russell. Ormai il ragazzo deve ragionare esclusivamente in ottica mondiale.
Mi aspettavo di più dalla McLaren, mentre spendo volentieri una parola per Bortoleto, che con la Binotta ha fatto qualcosa di quasi stupefacente, inserendosi nella top ten.
Buona domenica.
