L’Ungheria, Marchionne e i ‘suoi’ piloti
Si capisce che emotivamente non potrà essere un Gran Premio “normale”, quello ungherese. Per questo, meglio parlare di memoria da corsa. Mansell. Quando vinse con la Rossa nel 1989, partendo da dietro. In pista il Leone era un sovversivo. Coltivava sempre un istinto insurrezionale. Io lo adoravo. E mi fece molto piacere, nell’agosto del 1992, […]
