Valeva davvero la pena, per l'esperta del lavoro di un governo tecnico, mischiare i tanti aspetti positivi della riforma a uno dei principali simboli dello scontro politico degli ultimi anni, l'articolo 18? Era proprio necessario, per la concorrenza e lo sviluppo di questo Paese, aprire la ferita dei licenziamenti economici senza reintegro quando in un decennio le cause sfociate in reintegri saranno state un migliaio? Si', a giudicare dalla determinazione della lady di ferro nostrana (quanto sono lontane le lacrime!). Ma, anche non curandosi della Cgil dei veti, resta il dubbio che non sia stato ponderato fino in fondo il Vietnam che si aprirà ora in Parlamento. Con il rischio reale che un centrosinistra imbattibile nel far cadere i governi che esso stesso sostiene faccia vacillare i tecnici(?) e la maestrina Elsa
FILIPPO PATRONI GRIFFI
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Si' si applica agli statali (Patroni Griffi), no non si applica (Fornero), si' si applichera' ma forse in futuro (Patroni Griffi). La concitazione ha giocato brutti scherzi al titolare della Pubblica amministrazione che ha dovuto ritrattare piu' volte la versione dell'applicabilita' della riforma del lavoro ai dipendenti pubblici. E che e' pure stato smentito ufficialmente dal Welfare. Il risultato di questo caos? La grana ora e' tutta sulle sue spalle. Altri scioperi in vista..
PIER FERDINANDO CASINI
8
Mentre Pier Luigi Bersani da' del traditore sull'articolo 18 a Monti per poi condividere a Cernobbio un banchetto tutto sorrisi e battute con il Professore, mentre Angelino Alfano, invece di presentarsi come vero vincitore della partita sui licenziamenti, lamenta l'indebolimento del governo, il leader dell'Udc ha buon gioco nel fare la ramanzina a tutti ("Continuate così e sarà crisi"). E dato che Giorgio Napolitano ha annunciato il passo indietro a compimento del settennato, può anche godersi le previsioni dei tanti retroscenisti che lo vedono in pole position nella prossima corsa per il Colle.
PIERO GIARDA
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In Consiglio dei ministri Fabrizio Barca e Renato Balduzzi hanno espresso tutte le loro perplessità sulla riforma del Lavoro. Il titolare per i Rapporti con il Parlamento Giarda, che tra i colleghi e' forse quello con il più' lungo background politico, e' arrivato perfino a minacciare le dimissioni dopo un litigio con il vice del Tesoro Vittorio Grilli. Altroché tecnici algidi.