Marco Belinelli, il prescelto (e per una volta non si arrabbi LeBron…)
Sveglia alle 3 del mattino. La tensione si taglia a fette, anche se gli occhi sono un po’ assonnati. E’ un po’ come tornare indietro nel tempo. Perdonate l’esagerazione, ma come quando Armstrong (Neil, non Lance) appoggiò il primo piede sulla luna. Non ci sono né Tito Stagno né Ruggero Orlando: ci sono le immagini […]
