Musulmani, achtung leghista

Politica

28 gennaio 2012
A LUCIA BORGONZONI, 36enne consigliere comunale leghista a Bologna, piacciono tanto i censimenti. Nelle scorse settimane caldeggiava quello «fiscale» per le prostitute, ieri in Consiglio ha proposto quello degli islamici. E, poiché si è laureata con una tesi su «Fenomenologia degli stili», ha pensato di lanciare la sua idea nella Giornata della memoria. Non è detto tuttavia che la signora, dotata di tessera del Carroccio dalla tenera età di 16 anni, sia al corrente che il preludio dell’Olocausto fu il censimento degli ebrei. Non è detto neppure che la medesima conosca l’esatto significato di «Juden raus». E se lo conoscesse, stenterebbe a trovare affinità con «liberiamo i nostri Comuni», uno slogan che le è tanto caro.

In fondo, lei ce l’ha ‘solo’ con i musulmani e con la loro pretesa di disporre di moschee in Italia. Qualche anno fa aveva come suoneria del cellulare un canto del muezzin, messo a tacere con due colpi di fucile. Insomma, una tosta che ama sfoggiare orecchini con lo spadone di Alberto da Giussano. Ma per favore non fatevi l’idea di una zoticona padana. Lucia Borgonzoni sa anche dipingere (il nonno Aldo era buon pittore e divideva lo studio con Renato Guttuso) e arredare (soprattutto discoteche); ha fondato l’associazione culturale ‘Bologna libera e dotta’, è andata a lezione di dialetto emiliano, ha organizzato Miss Padania e non si è mai persa una Pontida. E’ una donna piena di curiosità, compresa quella di sapere quanti sono gli islamici a Bologna. Razzista? Ma no, forse desidera soltanto abbatterli tutti a colpi di suoneria del cellulare. Per ora.

(pubblicato su Qn-Carlino-Nazione-Giorno il 28 gennaio 2012)
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