"La Chiesa si apra alla periferia". Lo ha detto Papa Francesco nella sua prima udienza generale, in piazza San Pietro. Parole che nella nostra diocesi sono sempre state attuali, almeno in una parte della nostra realtà. L'episodio significativo che vi vogliamo raccontare è la Messa celebrata il 2 aprile per le famiglie nomadi che stanno gestendo il Luna Park al Campovolo (fino al 14 aprile). Un tavolino di legno traballante come altare, sedie di plastica ingiallite per i fedeli e, al posto degli affreschi, tutto intorno colorate giostre e luccicanti rimorchi di camion parcheggiati. Don Daniele Simonazzi (parroco di Pratofontana e cappellano all'Ospedale Psichiatrico Giudiziario) e il diacono Antonio Ferretti (direttore Ufficio per la Pastorale dei migranti e degli itineranti) hanno incontrato la comunità nomade impegnata in questi giorni nel Luna Park. La Messa si è celebrata sulla pista dove normalmente sfrecciano le 'macchine ariete' che cozzano tra loro nell'autoscontro. Una pista che tutti noi conosciamo, fatta di lamiere grigie che riflettono luci ed ombre; quasi uno specchio della nostra realtà. Ed è su questa pista che i bambini si sono avvicinati all'altare, hanno ascoltato il messaggio evangelico ma più di tutto hanno visto che c'è qualcuno, una realtà esterna a quella familiare, che pensa a loro, che viene da loro sulle piste dell'autoscontro ad un tiro di pistola ad aria compressa dall'ottovolante. Senza chiedere un gettone.
Forse Papa Francesco intendeva proprio questo. Forse un buon sacerdote e un attento diacono non hanno nemmeno bisogno che sia il Santo Padre ad indicare questa via, forse è sufficiente il vangelo. Anche a Reggio abbiamo una Chiesa a doppia velocità, o meglio dire, a doppia sensibilità. Ci sono comunità religiose che per l'anniversario di sacerdozio del loro prete preferito decidono di regalare al festeggiato l'ultimo modello di scooterone, altri preti (non solo di periferia) che ricevono fiori, sorrisi e disegni di bambini. E che vivono di questo. La Chiesa a doppia sensibilità reggiana è quella che modifica l'olio crismale, come è successo quest'anno per la prima volta dopo 15anni (il vescovo Camisasca ha voluto cambiare la nota del profumo da agrumato a fiorito, mandando un proprio emissario all'erboristeria Solimé, che offre gratuitamente l'olio, per specificare la richiesta) ma non si accorge che ci sono decine di giovani ragazzi omosessuali che credono e che vorrebbero un posto nella vita cattolica cittadina; la Chiesa a doppia sensibilità reggiana è fatta per fortuna di molti missionari che si sono recati nelle periferie del mondo. Ma le periferie ci sono anche da noi. Come la pista dell'autoscontro al Luna Park, diventata chiesa. Il resto rischia di diventare un 'Calcinculo' .
Cosimo Pederzoli
[caption id="attachment_31" align="alignnone" width="300"] Foto dal sito della Diocesi di Reggio e Guastalla (http://www.diocesi.re.it/)[/caption]