Blow up

Addio grande Freak

Avevi una sua citazione buona per tutte le occasioni. Quando c’era, ovviamente, da dissacrare. A cominciare dall’atteggiamento degli intellettuali – o presunti tali – che abusavano dell’”oh di stupore e di meraviglia” di fronte a qualsiasi performance che nascesse da un alambicco mentale. E allora “largo all’avanguardia, pubblico di merda”. O ancora quando c’era da regalare […]

Philip Seymour Hoffman, l’ultima vera rockstar del cinema

Il fascino del maledetto. Ma non solo. Philip Seymour Hoffman non aveva il physique du role della rockstar. Del Kurt Cobain, ad esempio. La sua morte – non solo per la coincidenza del medesimo anno di nascita del leader dei Nirvana (1967) – ricorda fin troppo da vicino la fine di Cobain. Cobain si è […]

Lou Reed come (un) romanzo di formazione

A quattordici anni credi che esistano solo i Nirvana. Anche per darti un tono, ovviamente, con gli altri. Per dirti davvero alternativo però – siamo nel 1994 (l’anno della morte di Kurt Cobain) – bisogna sostenere che “Bleach” è il disco migliore dei Nirvana. Così, giusto per confermare una sorta di primigenio ascolto del gruppo. […]

Morrissey è per sempre

C’è chi è inorridito: l’autobiografia di Morrissey nei classici della Penguin e lui non è ancora morto. Per fortuna, verrebbe da dire. C’è chi addirittura si è indignato: Morrissey al fianco di Ovidio. Eh già, qual è il problema? Morrissey è un classico. E la sua autobiografia è diventata un classico ancora prima che fosse […]

Il senso della musica italiana per Danilo Dolci

“Vince chi resiste alla nausea”. Solo certe uscite così, di Emidio Clementi, tra basso e batteria, sono in grado di scuoterti. Sono tornati i Massimo Volume. “Le cattive abitudini”, il loro penultimo album che arrivava al termine di una reunion agognata e sospirata dai fan, sono in archivio. “Aspettando i barbari” è l’ultimo capitolo di […]

Giovanni Lindo Ferretti e l’arte di provocare

Non lo so quanto valga interrogarsi (ancora) utilizzando coordinate ormai polverose sulle (presunte) virate di Giovanni Lindo Ferretti. Domani compie 60 anni. Ieri era alla festa del “Fatto quotidiano” e la prossima settimana sarà ad Atreju dai giovani della Meloni e di Fratelli d’Italia. Pur provando a unire tutti i puntini e alambiccandosi in figure […]

“Hai paura del buio?” Ma se non fosse solo un festival

Per ora è un festival. Ha un direttore artistico e in quel ruolo lì Manuel Agnelli funziona quasi come nel suo ruolo principale, quello di cantante degli Afterhours. Gli intenti – dopo le puntate precedenti che si chiamavano “Tora Tora” e “Il paese reale” – sono nobili: accendere la luce sulla realtà artistica italiana sfidando il buio che […]

Belle and Sebastian, ormai roba da collezionisti

C’era una volta il new acoustic movement. Un movimento per necessità, più che altro per catalogare in fretta chi si muoveva allora, era la fine degli anni novanta, sulle coordinate tracciate trent’anni prima più da Paul Simon che Art Garfunkel o addirittura da Nick Drake. I Belle and Sebastian erano i capofila, sempre mantendosi in […]

Patti Smith e vibriamo ancora di vertigine

Vibravo di vertigine. C’è quest’espressione in un vecchio pezzo dei Baustelle (“Gomma”) che racchiude l’essenza di una serata. Di un concerto, il sesto concerto di Patti Smith che ho visto nella mia vita (l’altra sera allo Sferisterio di Macerata). Qui le abitudini non si mescolano con le emozioni. Perché l’abitudine sa già di noia, di […]

Scout Niblett, l’anatomia di un disco in una notte di mezza estate

Alba e nostalgia. Sarà forse perché ho ascoltato “It’s up to Emma”, quando erano ancora le quattro del mattino e mentre l’ascoltavo, rivedevo scorrere davanti a me P.J. Harvey, i Nirvana, la prima Cat Power. Sarà anche che l’effetto anni Novanta, per chi era adolescente o tardo-adolescente allora, è difficile che svanisca dalle orecchie, dagli […]