Blow up

CANZONIERE/2 Miss Misery tra Elliott Smith e Robin Williams

Lo sguardo basso. Assente. Imbraccia la chitarra e canta di una bottiglia di Johnny Walker, di Miseria. E’ vestito di bianco. Dovrebbe essere la sua notte più bella. Magnifica e indimenticabile. E’ la notte degli Oscar ed Elliott Smith vestito interamente di bianco è lì a cantare la canzone della colonna sonora di “Good Will […]

IL CANZONIERE/1 Questione di fede: la canzone di Gilberto Gil e Socrates

L’8 dicembre 1982, come mantenere una promessa canticchiando Gilberto Gil. Un po’ leggenda, un po’ verità. Più verità che leggenda, forse. Socrates sta per entrare in campo. Va a giocarsi la finale di ritorno del campionato paulista. Non si è mai visto un calciatore che fischietta prima di entrare e poi canta anche. C’è una […]

Ko de mondo, ovvero i Csi e la nazionale di Prandelli

Ferretti cantava: “Così vanno le cose, così devono andare. E se ci esalta fin troppo per una vittoria striminzita contro la controfigura dell’Inghilterra, ci si deprime fin troppo per un’uscita indecorosa dai mondiali ma annunciata almeno da dopo l’intervallo della partita contro l’Uruguay. Dunque assai prima dell’entrata scomposta di Marchisio, punita (in)giustamente con l’espulsione, e […]

Mondiali/2 I Pavement, la carriera e il Costarica

Career, career, career, career. Urlava così al microfono Stephen Malkmus. E l’ascoltatore distratto – compreso il sottoscritto – di una radio che gracchia “Cut your hair”, poteva anche cambiare il corso della suddetta canzone, pensando che l’uomo gridasse “Korea, korea, korea”. Un’assonanza o quasi. Funerea per il nostro calcio. La Corea del Sud – con […]

Mondiali/1 L’Italia di Prandelli tra epica, etica, etnica e pathos

1990: le notti magiche del mundial italiano e un disco che provava a saldare il passato col futuro in un gruppo che sarebbe mutato nel nome e anche nella sostanza. Quando esce “Epica, etica, etnica e pathos” la storia dei Cccp è ormai giunta al capolinea e ne sta per nascere un’altra. Ma in pochi […]

Beck e mister E, le convergenze parallele in musica

Non è un post su Beck. Il signor Hansen è soltanto un pretesto. Come il suo ultimo disco “Morning phase”, in cui sembra essere ripiombato nelle atmosfere di “Sea change” (2002), l’album che i biografi di Beck potrebbero riduttivamente definire il disco post Winona (Ryder si intende, visto che un paio di anni prima, nel […]

La nostalgia fa (sempre) Novanta

Non è la primavera. Anche se così potrebbe sembrare. Non è nemmeno colpa di un’irresistibile nostalgia nel vedersi, vent’anni fa, in sella a un Bravo, ascoltando “Smells like a teen spirit”. No, non è questione di odori. E’ questione di percezioni. Cos’è l’eternità – per dirla all’Ustmamò – se gli anni novanta erano tanto tempo […]

Sono così indie che mi diverto a criticare i cantautori 2.0

Che c’entra “La grande bellezza” con l’ultimo disco di Brunori Sas? Apparentemente nulla. Ma non è propriamente così. La critica, spesso feroce e ancora più spesso superficiale, è diventata l’esercizio più amato da chi ostenta la puzza sotto il naso. Radical snob e un po’ anche chic. E così si tende a rivendicare l’ascolto primigenio o la visione […]

Sanremo, tifiamo Perturbazione

Tifiamo rivolta. Come cantava il Giovanni Lindo Ferretti dei Cccp prima della crisi mistica. O meglio vorremmo farlo. Ma è impossibile a Sanremo. E allora ci si adegua. Non è questione di turarsi il naso e accendere la tv. La puzza sotto le narici non possono permettersela mica tanti. E allora inutile fare dell'(in)sano snobismo, […]