Che fine ha fatto il “bel paese là dove ‘l sì suona”? Così, nel XXXIII canto dell’Inferno, Dante definisce l’Italia. Ironia della sorte, la Penisola, nelle ultime settimane è diventata il feudo di un altro monosillabo, ma di accezione diametralmente opposta
I cittadini hanno spazzato i partiti con uno tsunami di voti per M5S. La palla passa ai grillini: saranno loro a salvare il Paese?
Gli italiani alle prese con le prime consultazioni politiche dopo l’esplosione della Crisi. E mentre i cittadini invocano soluzioni (e non rassicurazioni e distrazioni) anche i duri e puri tentennano. Segno che all’Italia forse manca qualcosa.
In tempi di certezze al minimo storico sapere che il Cavaliere è pronto a tornare in campo dà un confortante senso di continuità alle nostre precarie esistenze. Parafrasando Tomasi di Lampedusa, tutto è dovuto cambiare per fare rimanere le cose come erano
Tutti sapientemente indottrinati al culto del Vecchio Continente. Ma oggi, mascherata da insofferenza verso l’euro, una sottile spossatezza da Europa pervade il nostro Paese. E non solo il nostro. Dopo tanto labor limae è tempo di archiviare tutto?
Nel preludio alla morte di Melissa c’è talmente tanta normalità da renderne inconcepibile l’epilogo. Una fine che si è consumata nel fare qualcosa di ordinario, cioè andando a scuola: un’azione così quotidiana da riguardare necessariamente tutti noi
Il caso dell’allevamento nel Bresciano è scoppiato con una potenza mediatica devastante, riaprendo con forza il dibattito sulla vivisezione. Possiamo arrogarci il diritto di decidere che una vita, sebbene non umana, diventi un mero strumento?
Per appassionati e neofiti l’appuntamento è il 23 aprile. Ecco perché leggere non può che essere un piacere
Il paradosso di un frangente socio-economico in cui le decisioni sul futuro di migliaia di giovani sono prese da una classe politica nata egoista e colpevole di aver dimenticato un’intera generazione